Determinazione dei costi delle prestazioni di Radiologia Diagnostica

DETERMINAZIONE DEI COSTI DELLE PRESTAZIONI DI RADIOLOGIA DIAGNOSTICA

Progetto e-Valuate

La SIRM ha ritenuto necessario procedere ad una analitica valutazione dei costi di produzione delle prestazioni della disciplina a seguito di quanto evidenziato sia nella nota prot. N. SIRM-Mi-OUT/733/2016/CM/cn del 4 ottobre 2016 -in risposta alla “Riunione al Ministero della Salute del 20/09/2016 prot. MinSalute 0026426 del 15/09/16”-, sia dopo quanto evidenziato con la nota prot. SIRM-Mi-OUT/837/2017/CP/mp del 20 aprile 2017 per la -“Trasmissione proposta tariffaria SIRM- riunione con le società scientifiche del 07/04/2017” con relativa relazione di accompagnamento e format/questionario compilato- a firma del Presidente in carica e indirizzata al Ministero della Salute ed alla FISM: conseguente all“Incontro aggiornamento e definizione tariffaria delle prestazioni di specialistica ambulatoriale”  ed alla proposta tariffaria elaborata in merito in applicazione del  DPCM 12 gennaio 2017 cui è poi seguita nota prot SIRM-Mi-OUT/1026/2018/CP/mp del 15 ottobre 2018: il CD  ha approvato  definitivamente l’iniziativa nella seduta del 26-27/04/19 .

Il progetto nasce come rivisitazione e riedizione del documento “Il controllo di gestione nelle Unità Operative di Radiologia Diagnostica” del 1994 elaborato dalla SIRM in collaborazione con lo studio Pasdera e Zorzet, che all’epoca era riferito però ad una sola sede, mentre oggi il campione è di 12 differenti sedi ubiquitariamente distribuite sul territorio nazionale con l’obiettivo di avere una solida base di dati, il più possibile rappresentativi della variegata realtà italiana, rispetto ai costi delle procedure radiologiche: il metodo di elaborazione applicato è quello dell’Activity Based Costing (come nella precedente rilevazione del 1994), applicato ai processi reali di ciascuna struttura: infatti la metodologia A.B.C. consente di attribuire i costi con grande precisione (compreso quelli indiretti) e di discriminare i diversi processi da analizzare fino alla singola procedura (discriminando anche fra procedure di routine e di urgenza).

La rilevazione indicata nel documento è stata effettuata con il contributo di Siemens Healthcare Italia spa che ha fornito la ditta GeneSys, la quale, con propri addetti, si è fisicamente recata presso le sedi identificate per effettuare la rilevazione dei dati: l’impiego di analisti di processo, esterni e indipendenti, ha consentito avere una rilevazione il più possibile oggettiva ed omogenea per tutte le strutture, rispettosa delle differenze fra le situazioni locali.

Il criterio di selezione delle sedi coinvolte è quello dettato dal D.M. 15/04/1994 art. 3 c. 6, nonchè dall’art. 79 L. 133 del 2008 (legge Brunetta) ossia un campione rappresentativo di strutture di piccole, medie e grandi dimensioni equamente distribuite sul territorio nazionale tra nord-est, nord-ovest, centro, sud ed isole, 6 a gestione pubblica e 6 a gestione privata.

I dati di base (carichi di lavoro, costi e personale) sono stati assegnati ai processi utilizzando per ciascuna struttura la stessa impostazione metodologica: la lavorazione dei dati richiesti alla struttura è stata affidata al gruppo di professionisti fornitici ed in grado di analizzarli, ripulirli di eventuali parti non pertinenti e associarli correttamente al processo, utilizzando i medesimi criteri per tutte le strutture, tenendo conto dei documenti societari già editati

Per ogni struttura sono stati rilevati tutti i dettagli che concorrono a definirne la specificità, registrando le informazioni relative al contesto in cui essa opera, alla tipologia di strumentazione, alla tipologia delle prestazioni e ogni altro dettaglio utile in fase di analisi.

Il risultato è un’ampia base di informazioni relativa ai costi e all’organizzazione delle strutture rappresentativa delle diverse realtà a livello nazionale aggiornata al 2019, ultimo anno utile per la rilevazione prima della pandemia, ottenendo un database esplorabile a tutti i livelli di dettaglio richiesti, dall’insieme della struttura fino alla singola prestazione

Il nomenclatore DPCM 12 gennaio 2017 (LEA) è stato sezionato secondo la classificazione FaRe, ormai da tempo in uso a livello ministeriale.

I dati ottenuti sono il risultato bruto e non oggetto di alcun commento dei costi rilevati sui dati forniti dal campione analizzato, suddivisi in fasce di redditività: in perdita; significativamente insufficiente; presumibilmente insufficiente; sicuramente sufficiente. 

Va ricordato a tal proposito che le tariffe proposte dal MinSalute  per la radiologia tradizionale (FaRe D11) sono ancora oggi quelle del DPR 120/1988 (ovvero di 35 anni fa) e non sono state mai oggetto di alcuna analisi o valutazione per stessa ammissione del MinSalute e del MEF, ma ancora oggi confermate nella proposta ministeriale; le tariffe di ecografia/ecocolorDoppler (FaRe D21 e D22) sono quelle del DM 7.11.91 ed entrambe trasfuse senza alcuna modifica nel DMS 150/96: parte di queste ultime sono state oggetto di rilevazione presso un campione ristretto di alcune Ausl della Toscana (nel 2003-2004), del Veneto (nel 2008) e del Friuli Venezia Giulia (nel 2006) e ritenute talune sotto remunerate ed altre sovra-remunerate (ma senza specificare quali) e pertanto ritenute tutte indistintamente sufficientemente congrue (fonte MinSalute – maggio 2009)- Quelle di TC (FaRe D12) sono state oggetto di analisi dei costi solo di alcune prestazioni (ma senza specificare quali) su di un campione ristretto di alcune Ausl della Toscana (anni 2003-2004), del Veneto (2008), del Piemonte (2008) e del Friuli (2007) (fonte MinSalute – maggio 2009).

Quelle di RM (FaRe D25) sono state anch’esse oggetto di analisi dei costi solo di alcune prestazioni (ma senza specificare quali) su di un campione ristretto di alcune Ausl della Toscana (Pisa anni 2003-2004), del Veneto (Thiene 2008), del Piemonte (Cuneo e Alba 2008), del Friuli (Az. Osp. Cattinara Trieste, presidi ospedalieri di San Vito, Palmanova e Tolmezzo 2006) (fonte MinSalute – maggio 2009)

Sulla base di questi ultimi dati i valori tariffari di TC ed RM sono stati ritenuti sovra-remunerativi e perciò ridotti rispettivamente del 10% e del 25% nel DM 18.10.2012, che sono poi quelli trasfusi nella proposta tariffaria ministeriale odierna e riferimento nell’ elaborazione dei dati del documento

Per la prima volta nei LEA varati nel 2017 sono state inserite alcune prestazioni di radiologia vascolare ed interventistica, anche queste oggetto di valutazione nell’attuale documento: tuttavia data la scarsa rilevanza del campione rilevato alcune di esse sono state escluse dalla valutazione perchè ritenuta non attendibile al pari di atre prestazioni escluse per le medesime motivazioni, come riportato nell’apposito capitolo.

Tutte le osservazioni fin qui indicate sono state infine oggetto di specifica audizione del SNR unitamente alla SIRM presso il MinSalute il 22.02.2022. 

Il documento è stato inoltre oggetto di una relazione -come risultati preliminari- nell’ambito di una apposita tavola rotonda al 50mo Congresso Nazionale SIRM di Roma il 6.10.22.

Il documento, ormai pronto alla fine del 2022 è stato ulteriormente oggetto di approfondimento per la fluttuazione dei costi energetici intervenuta a seguito della crisi bellica ancora in corso e che ha pesantemente condizionato le valutazioni, data la dipendenza energetica della nostra disciplina specie con le grandi macchine e per questo motivo è stato infatti aggiunto uno specifico capitolo in merito.

Infine, recepiti gli emendamenti richiesti dal CD SIRM, nel documento viene effettuata anche una proposta tariffaria che scaturisce dai dati ottenuti e che potrà essere sottoposta al vaglio delle Istituzioni competenti in merito

Dott.Bruno Accarino

Past-President Sezione di studio Gestione Risorse in Radiologia 


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