La prima edizione dei giochi di Anatomia radiologica riservata ai medici delle scuole di specializzazione in Radiodiagnostica. Attesi a Rovereto a Progetto Manifattura 150 tra specializzande e specializzandi da 27 atenei italiani. Una palestra per allenare le conoscenze sull’anatomia umana
Rovereto, 10 dicembre 2025 – (a.s) Tomografia computerizzata (TC) e Risonanza magnetica (RM): la familiarità che si ha di solito con questi termini è legata alla necessità di effettuare approfondimenti diagnostici. Poco si sa, invece, quanto possano essere sofisticati questi strumenti e quanto sia stato importante per la medicina dell’ultimo mezzo secolo impiegarli per ottenere conoscenze sempre più approfondite sull’anatomia umana. La diagnostica per immagini ha rivoluzionato il modo di guardare al corpo umano, di studiarlo e di prendersene cura, senza approcci invasivi. Permette infatti di riconoscere nelle immagini i rapporti tra le strutture e le loro varianti, ma anche di rilevare le alterazioni indotte dai processi patologici. Bisogna diventare bravi e competenti nell’ usare queste tecniche per il bene dei pazienti e, per farlo,serve esercizio, miglioramento continuo e un confronto costante.
Per allenare gli specializzandi e le specializzande in Radiodiagnostica, l’Università di Trento organizza nei prossimi giorni a Rovereto la prima edizione delle Anatomiadi: una competizione disegnata sul modello delle Olimpiadi, in cui le squadre si confrontano in diverse “discipline”, nella capacità di individuare le strutture anatomiche su immagini acquisite con tecniche di acquisizione tomografica (TC e RM). Il motto dell’evento è infatti: “Insegnare giocando, giocare imparando”.
La competizione si svolgerà tra giovedì 11 e venerdì 12 dicembre nella sede di Progetto Manifattura a Rovereto. La prima edizione dei Giochi ha già riscosso grande adesione: sono infatti oltre 150 i partecipanti da 27 scuole di specializzazione di tutta Italia. Le squadre – una per ogni ateneo – si cimenteranno in un serrato confronto all’italiana che decreterà poi il team vincitore. Le sette gare vedranno impegnati specializzandi e specializzande davanti a monitor interattivi digitali, su cui saranno proiettate immagini ad alta risoluzione . Per vincere e passare alla fase successiva, i partecipanti dovranno identificare nel minor tempo possibile le strutture anatomiche sotto gli occhi attenti degli arbitri. Una questione di pochi secondi per giocarsi la possibilità di arrivare in fondo alla competizione. Ogni prova durerà tra i 5 e i 10 minuti e ogni sfida a squadre circa una mezz’ora.
La competizione prenderà il via giovedì pomeriggio 11 dicembre alle 15, dopo le procedure di registrazione dei partecipanti. Nel tardo pomeriggio, alle 18.30 il saluto delle istituzioni promotrici e delle rappresentanze delle istituzioni del territorio. La premiazione della squadra vincitrice si avrà al termine della finale nella seconda giornata, venerdì 12 dicembre intorno alle 12.30.
La prima edizione dei Giochi è un’idea nata nell’ambito della Scuola di Specializzazione di Radiodiagnostica dell’Università di Trento, sotto la supervisione scientifica del professor Carlo Cosimo Quattrocchi. L’iniziativa si tiene con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari, di Trentino Sviluppo, del Comune di Rovereto, della Fondazione Hub Innovazione Trentino, della Fondazione Bruno Kessler, dell’Ordine dei medici di Trento e con il riconoscimento della Società italiana di Radiologia medica e interventistica e dell’Associazione italiana di Neuroradiologia diagnostica e interventistica.
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