Nuovo framework per i noduli polmonari: l’impatto della terminologia sulla gestione clinica

European Radiology. Pubblicato: Gennaio 2025 https://doi.org/10.1007/s00330-025-12290-w

La valutazione dei noduli polmonari sta attraversando un cambio di paradigma. Il recente aggiornamento del “Glossary of Terms for Thoracic Imaging” della Fleischner Society non è solo un esercizio semantico, ma introduce concetti che mirano a rendere la descrizione radiologica più flessibile e aderente alla complessità morfologica osservata nella pratica quotidiana. Questo articolo analizza come le nuove definizioni di dimensione e morfologia si integrino con gli attuali protocolli di gestione ( Fleischner 2017, Lung-RADS v2022, ESTI).

Obiettivi e Metodologia

L’autore esamina le discrepanze e le aree di convergenza tra il nuovo glossario Fleischner e le linee guida cliniche esistenti, focalizzandosi su tre pilastri: dimensione (micronoduli), morfologia (semplice vs complessa) ed evoluzione longitudinale.

Raccomandazioni e Novità Terminologiche

Dimensioni: Il concetto di “Micronodulo”

  • Nuovo Cut-off: Il glossario definisce ora come “micronodulo” ogni opacità arrotondata di diametro inferiore a 6 mm (precedentemente il limite era 3 mm).
  • Razionale Clinico: L’innalzamento della soglia a 6 mm mira a ridurre il numero di TC di controllo per lesioni molto piccole e verosimilmente benigne, diminuendo costi, esposizione radiante e ansia del paziente.
  • Allineamento: Questa soglia è coerente con le linee guida Fleischner per i noduli incidentali e si avvicina ai volumi minimi (100 mm3) raccomandati dalle linee guida ESTI per lo screening.

Morfologia: Noduli “Semplici” e “Complessi”

  • In aggiunta alla classica distinzione tra noduli solidi, subsolidi e a vetro smerigliato (ground-glass), viene introdotta una classificazione binaria basata sulla struttura:
    • Nodulo Semplice: Composto da una singola componente strutturale (es. solo tessuto molle).
    • Nodulo Complesso: Composto da due o più componenti (tessuto molle, vetro smerigliato, calcio, grasso o aria/cisti).
  • Flessibilità Descrittiva: Questo approccio permette di descrivere accuratamente lesioni eterogenee (es. “nodulo complesso a predominanza solida con componente cistica”) senza forzarle in categorie rigide e spesso ambigue.

Componenti Cistiche e Margini

  • Integrazione delle Cisti: Le componenti cistiche sono ora considerate parte integrante della morfologia del nodulo, superando la distinzione tra “cisti tipiche/atipiche” del Lung-RADS.
  • Importanza dei Bordi: Viene enfatizzata la descrizione dettagliata dei margini (regolari vs irregolari, lobulati, spiculati) e dei “pleural tags”, poiché queste caratteristiche mantengono un alto valore predittivo di malignità anche quando il “core” del nodulo è difficile da valutare.

Evoluzione Longitudinale

  • Visione Olistica: La stabilità non riguarda solo la dimensione. Il glossario sottolinea che un nodulo può evolvere cambiando complessità (da semplice a complesso) o densità (un ground-glass che diventa solido pur riducendosi di volume).
  • Evoluzione Maligna: Anche la riduzione di volume, se accompagnata da un aumento della densità o della componente solida, deve essere interpretata come un segno di potenziale invasività14.

Conclusioni

L’adozione della nuova terminologia Fleischner promette di migliorare la riproducibilità tra radiologi e la comunicazione con i clinici. Sebbene le attuali linee guida di gestione siano ancora fortemente legate all’attenuazione tradizionale, il passaggio verso una descrizione più quantitativa e olistica (supportata dall’IA e dalla radiomica) rappresenta il futuro della diagnostica toracica, garantendo un management sempre più personalizzato.

A cura della Dott.ssa Federica Dell’Aversana

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