A Milano, in sede SIRM, è stata presentata la rinnovata collaborazione tra medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia medica. In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici e, per garantire prestazioni di qualità e sicure, è fondamentale il lavoro di squadra tra le due professioni. Competenze e responsabilità diverse, ma complementari, che concorrono al corretto svolgimento del percorso diagnostico. La collaborazione sarà rafforzata anche sul piano scientifico e organizzativo, attraverso la realizzazione di documenti, linee guida e indirizzi condivisi.
L’iniziativa presentata punta a consolidare un rapporto già centrale nella pratica clinica, anche alla luce dei cambiamenti introdotti da digitalizzazione, nuove tecnologie e teleradiologia. Secondo la Presidente SIRM Nicoletta Gandolfo, medico radiologo e tecnico costituiscono un “binomio indissolubile” e la collaborazione, nel pieno rispetto delle rispettive competenze, permette di migliorare organizzazione, qualità e sicurezza delle prestazioni. Diego Catania, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, ha sottolineato la necessità di valorizzare le specifiche professionalità senza sovrapposizioni di ruoli, mentre Carmela Galdieri, Presidente dei Tecnici sanitari di radiologia medica, ha ribadito il contributo dei tecnici alla qualità delle immagini, alla radioprotezione e alla sicurezza dei pazienti. Un primo risultato concreto arriverà al 52° Congresso Nazionale SIRM di Milano, dove per la prima volta i tecnici sanitari di radiologia medica parteciperanno con una propria sessione scientifica.
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