A Fermo si è tenuto il convegno nazionale promosso dalla SIRM, nell’ambito del Raduno annuale dei Gruppi Regionali Emilia Romagna e Marche, dedicato alla radiologia geriatrica e al ruolo dell’Intelligenza Artificiale nei percorsi diagnostici. In Italia gli over 70 sono oltre 10 milioni e fino al 50% degli esami di imaging potrebbe essere considerato a basso valore clinico. L’AI può diventare uno strumento strategico non solo per supportare il lavoro dei radiologi, ma anche per migliorare l’appropriatezza prescrittiva e contribuire concretamente a ridurre gli esami inutili.
Il congresso, dal titolo “Attualità in Radiologia: tra nuove strategie organizzative e gestionali ed imaging geriatrico”, ha approfondito le nuove sfide legate alla presa in carico del paziente anziano e all’utilizzo delle tecnologie nei percorsi clinici. Secondo la Presidente Nicoletta Gandolfo è necessario garantire percorsi diagnostici appropriati, sostenibili e realmente utili per la popolazione anziana. Gianluca Valeri (Presidente Sezione Regionale Marche SIRM) e Marco Miceli (Presidente Sezione Regionale Emilia-Romagna SIRM) hanno sottolineato l’importanza di ridurre gli esami non indispensabili anche attraverso una maggiore collaborazione con i medici prescrittori. Per Andrea Giovagnoni (Past President SIRM) l’Intelligenza Artificiale rappresenta un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza del sistema sanitario, supportare il radiologo nelle decisioni cliniche e ottimizzare la gestione dei percorsi diagnostici.
Rassegna stampa




